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L’ILLUSIONE AZZURRA
Deludente prestazione degli Azzurri in Slovenia. Bellissima la traversa di Zambrotta, ma nella porta sbagliata….Non basta l’inserimento di Toni ed il ritorno di Totti a salvare la Nazionale. L’arma impropria di Lippi serve ancora meno. |
| Nella foto Reuters, qui sotto: Ceh contrasta Totti |
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Tempo fa si malignava dicendo che “gli sputi di Totti sono l’arma in più della nostra Nazionale”. A quanto pare, nemmeno le bestemmie di Lippi, reo confesso, sono state sufficienti a risollevare le sorti di una partita nata male. Si potrebbe dire che la Nazionale si è persa in un bicchier d’acqua, perché gli avversari non sono sembrati trascendentali. Altro che bicchiere, di piscina si dovrebbe parlare ! L’acqua scendeva dal cielo plumbeo a catinelle e certo non ha semplificato il compito degli Azzurri, la cui forma atletica è ancora precaria. I nostri giocatori sono apparsi lenti e poco ispirati. Totti, per ovviare a problemi tecnici, è stato impiegato in una posizione innaturale e non è riuscito a fare il Totti. Gli attaccanti sono stati serviti poco. Così, nemmeno Gilardino, irriconoscibile, è riuscito ad incidere. La difesa ha mostrato spesso le proprie carenze. Nonostante tutto, l’Italia è sembrata più forte della Slovenia e non ha meritato la sconfitta (giunta all’82° minuto, grazie ad una deviazione di testa di Cesar, dopo punizione calciata dallo sloveno Ceh al limite dell’area). Dicevamo dell’Italia, che, nonostante tutto, avrebbe meritato di più. Sono andati vicini al goal Camoranesi e Totti (che ha spedito un pallone in orbita), ma, soprattutto, il palermitano Toni ha colpito la traversa dopo pochi minuti dal suo ingresso in campo. Il tiro più bello, però, è stato senza dubbio quello di Zambrotta che, nel tentativo di arginare l’offensiva della Slovenia, ha rischiato l’autogoal colpendo violentemente la traversa. Proprio Zambrotta è stato uno dei migliori tra i nostri giocatori. Anche il portierone Buffon – goal subito a parte – ha fatto delle buone parate. Ma non si possono pretendere miracoli, quando il centrocampo non fa filtro a dovere. La Nazionale avrebbe bisogno di Del Piero. Non di quello che parla agli uccellini, ma di quello che, in passato, sapeva essere un punto di riferimento in avanti.
La partita di mercoledì sera con la Bielorussia sarà importante per capire quali siano le ambizioni dei nostri giocatori. E’esagerato parlare di incontro decisivo, perché, per concludere il girone, l’Italia dovrà giocare altre sei partite. Vietato distrarsi, comunque: l’Italia era prima in classifica ed ora, in seguito a questa sconfitta, la Slovenia ci ha superati. La squalifica di Bonera non potrà essere addotta come giustificazione. Con tutto il rispetto per la Bielorussia, i nostri giocatori – strapagati ed incensati – devono vincere. |
| BETTINI NUOVO LEADER DELLA COPPA DEL MONDO | |
| Nella foto, tratta dal sito de il Resto del Carlino: Erik Dekker |
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Smaltita la delusione per la beffa ai Mondiali di Verona, dove Paolo Bettini partiva da favorito, il ciclista della Quick Step è salito al primo posto della Coppa del Mondo, grazie al sesto posto ottenuto ieri alla Parigi – Tours (vinta dall’olandese Erik Dekker, in forza alla Rabobank). Per sapere chi si aggiudicherà la Coppa, basta attendere il risultato del Giro di Lombardia, che si svolgerà questo sabato. Ricordiamo che, fino a ieri, leader della Coppa del Mondo era Davide Rebellin, uno dei senatori esclusi dal CT Franco Ballerini dalla squadra italiana a Verona.
A distanza di una settimana dai Mondiali, desideriamo tornare sulle scelte operate da Ballerini. E’giusto che un commissario tecnico valuti quali siano gli atleti più in forma. Non sarebbe vantaggioso portare in squadra troppe primedonne, perché non è facile convincere un uomo di punta a fare da gregario. Simoni, nel corso del 2004, non ha fatto granchè, ma, nelle ultime settimane, era sembrato in ripresa. Rebellin ha cercato addirittura di farsi naturalizzare argentino pur di poter correre il mondiale. La scelta di rinunciare a Simoni e Rebellin poteva avere senso, considerato il grande stato di forma di Bettini e Cunego. Ma non è positivo il fatto che, nella scelta, abbiano pesato antiche ruggini tra i due atleti e Ballerini. Chi vince, ha ragione. La sfortuna per la portiera contro cui ha sbattuto Bettini e le circostanze di una giornata andata storta, hanno determinato la sconfitta della nostra spedizione. Ecco, quindi, giustificate le lamentele di chi avrebbe voluto Rebellin e Simoni tra gli Azzurri a Verona e di chi ha criticato gli Azzurri per non aver saputo fare selezione e, nel finale, per aver fatto il gioco degli spagnoli. |
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| PALLAVOLO: TORNEO UNDER 14 A TRENTO |
| Ieri, mentre l’Itas Trento espugnava il difficile campo di Modena, nella palestra Smid di Trento si è tenuto il quadrangolare Under 14 Torneo Blue City. Vi hanno preso parte, oltre al Trento, il Modena, il Treviso ed il Verona. Noi abbiamo assistito alla vittoria del Treviso sul Modena ed al pareggio del Verona con il Modena e siamo rimasti veramente colpiti per il valore tecnico espresso in campo. Ne abbiamo parlato con Flavia Zammataro, che militava nel Sommacampagna (VR) nell’anno della promozione in serie B: effettivamente sono rimasta sorpresa nel vedere il tasso tecnico dei ragazzi. Certe finezze, noi ce le |
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sognavamo anche a 18 anni.
Non abbiamo visto giocare il Trento, che ha vinto il torneo. Fra le altre tre formazioni, il Treviso è sembrato notevolmente più dotato fisicamente: in un gioco come la pallavolo la statura dei giocatori non è un dettaglio. Nel Treviso giocano diversi ragazzi vicini ai 14 anni. La squadra può contare, quindi, su giocatori più alti e più forti dal punto di vista muscolare. Verona e Modena hanno giocatori più giovani. Lo stesso figlio di Flavia Zammataro, Alessandro, che milita nel Verona, è appena approdato nella squadra, dopo aver lasciato l’Under 12. Oggi – ci dice – abbiamo trovato degli avversari molto forti. Anche se non abbiamo vinto, ce l’abbiamo messa tutta. Ci rifaremo in futuro. Ed ha ragione: ci è parso di intravedere ottime potenzialità sia fra i giocatori del Verona, sia fra quelli del Modena. |
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RISULTATI DEL TORNEO
VERONA – MODENA 1 a 1
TRENTO – TREVISO 2 a 0
MODENA – TREVISO 0 a 2
TRENTO – VERONA 1 a 1
TREVISO – VERONA 2 a 0
TRENTO – MODENA 2 a 0
CLASSIFICA
I) TRENTO 2 vittorie, 1 pareggio 5 set vinti
II) TREVISO 2 vittorie, 1 pareggio 4 set vinti
III) VERONA 2 pareggi 2 set vinti
IV) MODENA 1 pareggio 1 set vinto |
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SCHUMI FA 13….
ROSSI E’ AD UN PASSO DAL TITOLO | |
| Nella foto Lapresse, qui sotto: Valentino Rossi su Yamaha |
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Ennesima vittoria sia di Michael Schumacher, in Formula 1, sia di Valentino Rossi, in Moto GP. Schumacher, con il trionfo di ieri, ha ottenuto un nuovo record: nessun pilota, prima di lui, aveva mai vinto 13 gare in una sola stagione. Rossi, invece, è sempre più vicino alla conquista dell'ennesimo mondiale di motociclismo. Ora i punti di vantaggio nei confronti di un anonimo Gibernau (giunto settimo dopo una gara incolore) sono trenta.
Cominciamo da [Valentino Rossi su Yamaha
Foto Lapresse]
Valentino, che in Malesia ha dimostrato di saper vincere anche senza strofinare l’asfalto davanti alla linea di partenza (leggerezza di un meccanico che costò la squalifica nella gara precedente). Rossi, sino ad ora, aveva giocato, facendo credere agli avversari di faticare a stare davanti. Grazie, Valentino: nonostante la tua supremazia non hai fatto cadere la Moto GP nella noia, come invece ha fatto Schumacher il cannibale nella Formula 1. Ora, però, quando mancano solo i GP a Phillip Island (domenica prossima) ed a Valencia (il 31 ottobre), si deve fare sul serio.
Quella posta ieri è una seria ipoteca sul titolo: il sesto Mondiale (quarto nella classe regina) può giungere già domenica, se Rossi non concederà più di cinque punti a Gibernau. Arrivando lo spagnolo oltre l’undicesima posizione, il titolo sarebbe automaticamente di Rossi. Facciamo qualche esempio. Se lo spagnolo vince, all’italiano basterà arrivare secondo. Se Gibernau giungesse terzo, a Valentino basterebbe la quinta posizione. Ammettiamo che Rossi non vinca il titolo e, per assurdo, ipotizziamo che nessuno gli offra una moto per il 2005. Nessun problema: Rossi ha già fatto sapere che intende aprire un’impresa di pulizie !! Come ha fatto sapere il diretto interessato, è già pronto lo slogan: Premiata impresa di pulizie La Rapida, via col vento n°46 Tavullia. Creata per togliere lo sporco dal Motomondiale e specializzata in derattizzazione, pulizia pozzi neri e... griglie di partenza. Anche in sei secondi [N.d.R. : pari alla penalizzazione inflitta a Rossi in Qatar per illecita gommatura del posto in griglia], con servizio notturno.
Passiamo alla Formula 1. Qui non c’è niente di nuovo. |
| Nella immagine qui sotto, tratta dal sito di Striscia La Notizia: Alvaro Vitali nei panni di Jean Todt |
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Ormai la Ferrari è un team così forte che Jean Todt potrebbe essere sostituito dal sosia di Striscia La Notizia Alvaro Vitali e il Presidente Montezemolo dall’imitatore Ballantini…. Scampato il pericolo tifone, le prove si sono svolte la stessa mattina della gara. Si è trattato di una cosa inedita e, possibilmente, da non ripetere – ha commentato Schumacher –. Rubens Barrichello, sfortunato come spesso gli succede, ha commesso un errore ed ha dovuto partire quindicesimo. Pole position, invece, per Michael Schumacher, seguito dal fratello Ralf (tornato competitivo dopo lo spaventoso botto contro il muro a Monza). La gara, nelle retrovie, è stata combattuta. A farne le spese è stato Barrichello: Coulthard non lo ha visto al proprio interno, durante il tentativo di sorpasso operato dal ferrarista, ed entrambi si sono fermati con le sospensioni rotte. Niente paura, comunque: grazie alle vittorie a Monza ed in Cina, il brasiliano della Ferrari (che si è consolato segnando il giro più veloce della corsa) ha già conquistato matematicamente il secondo posto nella classifica finale. La gara è stata vinta da Michael Schumacher, seguito a 14 secondi dal fratello Ralf (su Williams). Terzo Button, su BAR-Honda. Solo ottavo il primo degli italiani, Giancarlo Fisichella, sulla Sauber motorizzata Ferrari.
Ora Schumacher, ad una gara dalla fine, ha 146 punti. Seguono Barrichello (108), Button (85), Alonso (54) e Montoya (48). Per quanto riguarda i Costruttori, primeggia la Ferrari con 254 punti. Seconda la BAR-Honda con 116, terza la Renault con 100. Seguono la Williams, a quota 74, e la mc Laren, con 61 punti.
Tornando alla gara, dobbiamo segnalare ancora le prove deludenti di Jacques Villeneuve, tornato in Formula 1 grazie alla Renault, solo decimo, e di Trulli, passato alla Toyota dopo il litigio con Flavio Briatore, che è giunto undicesimo.
Per l’ultima gara l’appuntamento è in Brasile, il 24 ottobre. |
| L'EDITORIALE DI ALESSANDRO ERRIGO |
| Ci sarebbero tanti eventi di cui parlare. Ho scelto quello, secondo me, più importante: il torneo Under 14. Complimenti, per prima cosa, a tutti i giovani atleti: mi hanno fatto assaporare, per alcune ore, uno sport in cui non c’è spazio per la cieca violenza di certi tifosi ed in cui la passione per il gioco non nasconde secondi fini quali il guadagno o la notorietà. Al di là dei risultati emersi in questo, come in altri tornei, è importante far capire a questi giovani che lo sport può ancora essere scuola di vita e che deve essere un momento di aggregazione e non di divisione. La competizione sportiva |
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non deve mai diventare pretesto per giustificare alcun tipo di violenza. Ed è meglio perdere una partita, piuttosto che vincerla ricorrendo a scorrettezze. Forse, per qualcuno, può sembrare un’eresia, ma ritengo che i grandi campioni – senza voler generalizzare – abbiano molto da imparare da questi ragazzi. Ai giovani vorrei dire di non crearsi troppe illusioni su di un domani da campioni e di gustare la sana competizione. Non occorre finire in prima pagina per essere dei grandi atleti. Poi, se il sogno di raggiungere la serie A si dovesse avverare, non bisogna dimenticarsi mai di una cosa: la vera immagine dei campioni è quella di Bartali e Coppi che, nel momento del bisogno, si passano la borraccia, e non quella di chi simula un fallo in area per ingannare l’arbitro e rubare un goal agli avversari.
Fonti: per le classifiche di F1 e Moto GP abbiamo consultato l’Adige ed il Corriere della Sera. Per il ciclismo ci siamo affidati al sito del Resto del Carlino. |
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