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FARMACIA FORTUNATO ROMANI di LAVìS (TN)  
IL PERSONALE DELLA FARMACIA ROMANI.
Lavìs (TN), 6 marzo 2012. Da sinistra, vediamo Alessandro Errigo, Elena Franceschini, Luisa Marano, Nicola Fresa, Alberto Errigo, Lorena Gardumi, Elisabetta Bazzanella e Cristina Nicolussi. All'appello manca la dottoressa Daniela Domenighini.
Fortunato Romani, bisnonno paterno, ha gestito la farmacia sino al 1949. Qualche persona, in paese, si ricorda ancora di lui. Quella di fine Ottocento e della prima parte del Novecento era ancora una medicina artigianale, in cui la maggior parte dei medicamenti veniva allestita dallo speziale. Vediamo, di seguito, una immagine del cavalier Fortunato Romani, che fu persona stimata anche per l'impegno con i vigili del fuoco volontari.
La farmacia di Lavìs fu aperta nel 1798 da Carlo Hoffmann, abilitato a Innsbruck nello stesso anno. Fortunato Romani, che abbiamo visto nella foto qui sopra, così come risulta dall'Archivio del servizio farmaceutico, acquistò la farmacia con atto notarile datato 11 giugno 1895. ribadito dal decreto prefettizio con riconoscimento diritto reale 7 gennaio 1924, n. 52394.
Dopo un lungo periodo in regime di monopolio, venne aperta una seconda sede a Lavis, riconosciuta con decreto n. 20387 del 19 maggio 1932. Questa fu assegnata a Mario Battisti.
Fortunato trasferì metà della proprietà della sua farmacia a Mario Battisti il 4 settembre 1933. in cambio dell’assenso di Mario Battisti a chiudere la seconda farmacia.
Il 23 agosto 1952, Fortunato Romani, con atto notarile, donò alle figlie Antonietta e Pia la propria quota della farmacia (50%).
L'1 settembre 1952 Mario Battisti (figlio di Giovanni) vendette ad Antonie,tta e Pia Romani la restante quota.
A loro volta, nel 1969, le due sorelle donarono ad Alberto Errigo (la mamma è Antonietta e Pia la zia materna) il diritto di farmacia. Questi divenne titolare nel marzo del 1969, appena conseguita la laurea in Farmacia. Sino al 2007, rimase unico proprietario dell'attività (che, nel novembre del 1997, si era nel frattempo spostata da via Matteotti, 52 a via Segantini, 1). Poi, entrò come socia la moglie Daniela Domenighini. Dall'8 febbraio 2012, anche il loro figlio Alessandro è entrato in società.

Qui di seguito, la consegna della targa di Bottega storica, avvenuta il 14 dicembre 2011. Immortalati nella foto, vediamo Alessandro Errigo e l'assessore comunale alle Attività economiche, Marco Perli.
Nella immagine qui di seguito, di cui non si ha una datazione precisa, ecco come si presentava l'edificio che ha accolto la Farmacia Romani fino al 1997. Notare l'enorme insegna con la dicitura PREMIATA FARMACIA ROMANI.
Antonietta Romani in Errigo, primogenita di Fortunato Romani e mamma di Alberto Errigo.
Pia Romani, terzogenita di Fortunato e zia di Alberto Errigo. La secondogenita, Iolanda, è mancata a soli 8 anni di età.
Salvatore Errigo, marito di Antonietta Romani e padre di Alberto. Il suo ruolo fu importante, perchè lui capì che, a costo di fare sacrifici, la farmacia non doveva essere venduta. Fu lui, inoltre, a spingere il secondogenito Alberto a studiare Farmacia (mentre il primogenito Demetrio aveva scelto di seguire le orme paterne nelle ferrovie).
Nessuna delle due figlie di Fortunato Romani - vale a dire mia nonna Antonietta e mia zia Pia - era laureata in Farmacia. Così, dal 1950 al 1968, la farmacia fu affittata.
A partire dal 1969 mio papà Alberto, appena laureatosi, a soli 23 anni di età prese in mano la farmacia (di cui, da qualche tempo, seguiva la parte amministrativa). Ecco una delle prime immagini di Alberto Errigo in camice bianco.
Di lì a poco sarebbe arrivata da Conegliano (TV) anche una giovane farmacista, Daniela Domenighini, destinata a divenire consorte di Alberto Errigo. Precedentemente, lei aveva fatto esperienza nella farmacia di suo padre Azeglio ad Orsago (TV) ed era stata assistente di laboratorio alla facoltà di Farmacia a Padova.
Il papà di Daniela era a sua volta titolare di farmacia ad Orsago (TV), a pochi chilometri dal confine con la provincia di Pordenone. In più di una occasione lo stesso Azeglio ha lavorato presso la Farmacia Romani. Si ricordano di lui, dal punto di vista professionale, una grande competenza e la capacità di guadagnarsi la fiducia e l'amicizia dei clienti. Eccolo insieme alla figlia, davanti all'ingresso della farmacia in via Giacomo Matteotti.
I TRE SOCI DELLA FARMACIA ROMANI  
Alberto Errigo, titolare dal 1969, ed i suoi due soci: la moglie Daniela Domenighini ed il figlio Alessandro, entrato in società l' 8 febbraio del 2012.
I volti che, nel corso degli anni, sono stati familiari per la clientela della farmacia Romani di Lavìs
Bruna Nardelli è stata la più longeva delle collaboratrici non laureate. Ha lavorato dal 1953 al 1988 presso di noi. Pur non avendo frequentato l'Università, ha imparato molto ed in tanti si fidavano dei suoi consigli, come se avesse indossato il camice bianco.
Maria Cristina Endrizzi, dal gennaio del 1976, fino a maggio del 2008, è stata uno dei punti di riferimento. Al di là del rapporto di fiducia e dell'esperienza maturata in tanti anni, Cristina si è specializzata in omeopatia, di cui sa veramente tutto.
Carmela Tiefenthaler ha lavorato da noi per molto tempo, sino all'inizio degli Anni '80, quando ancora i locali della farmacia erano nella centrale via Giacomo Matteotti.
Paola Baldi, qui, insieme ad Alessandro Errigo, ha lavorato con noi solo per un paio di anni, fino al 1992. Ne ricordiamo però la grande gentilezza.
LAVORANO ATTUALMENTE CON NOI  
Elisabetta Brugnara, dal 1982, lavora con noi, curando il magazzino ed occupandosi anche di articoli sanitari. Nel corso di più di 20 anni, Elisabetta ha lavorato anche nella nostra succursale provvisoria a Zambana, l'armadio farmaceutico che Daniela Domenighini ha gestito dal 1990 sino al Natale del 2000.
Cristina Nicolussi, con noi dal 1994. Si intende molto di cosmetica e segue anche gli articoli sanitari.
Lorena Gardumi ha preso servizio all'apertura della nuova sede, nel dicembre del 1997 e da allora gestisce con grande competenza il reparto di cosmetica, dopo aver avuto diverse esperienze in profumeria. Si segnala il suo impegno come volontaria del 118.
Halyna Topolya, di origine ucraina, grazie al proprio contributo, fa sì che i locali siano perfetti e la vetreria del laboratorio luccicante e si sa quanto sia importante la pulizia, soprattutto dove si allestiscono le preparazioni galeniche.
Alberto Errigo, titolare dal 1969, oltre a lavorare al banco, si occupa di tutto ciò che riguarda l'ufficio e la parte amministrativa.
Daniela Domenighini in Errigo, oltre a lavorare al banco, si occupa del controllo delle ricette.
Elena Franceschini. La bellissima foto (scattata il 28 settembre 2004) è provvisoria - ci tiene a dire Elena ! -. E' giovane, ma è stata precoce. Ha fatto qui anche il tirocinio, quando, ancora, non era laureata. La dottoressa Franceschini, oltre a lavorare al banco, è diventata quasi insostituibile in laboratorio. Ha inoltre maturato una buona competenza nell'omeopatia e nella fitoterapia.
Alessandro Errigo. Il 12 agosto 2002 ha avuto per la prima volta in mano il tesserino di farmacista. Da allora, non ha sempre fatto il farmacista, dedicandosi, fino al 2009, soprattutto all'attività come giornalista. Ora, le parti si sono invertite.
Nicola Fresa viene da Caserta, ma, da diversi anni, vive in Trentino. Dal 2008, lavora presso di noi. La cosa incredibile sta nel fatto che, in così poco tempo, abbia imparato a conoscere (anche per nome) praticamente tutti i clienti della farmacia.
Luisa Marano è giunta da noi, proveniente da Salerno, nel 2009, appena laureatasi. Subito, ha saputo inserirsi con grande disinvoltura. All'occorrenza, sa sostituire Elena in laboratorio.
IN PASSATO HANNO LAVORATO CON NOI  
Giuseppina Brugnara ha scelto di dedicarsi solo alla famiglia. Ma si sente ancora la sua mancanza: il suo ottimismo ed il suo sorriso mancano sia ai colleghi, sia ai clienti. Giuseppina ha lavorato qui ininterrottamente dal 1992 al 2002 e, poi, saltuariamente. E'in gran parte merito dell'aiuto di Giuseppina durante la preparazione dei duri esami di chimica se sono riuscito a laurearmi.
Sonia Dallagiacoma lavora con noi dal 1997. Avendo il diploma di Perito Chimico, se la cava molto bene in laboratorio, oltre ad avere grande facilità di parola e di risata....
Isabella Pighin ha lavorato con noi per un anno, prima di fare ritorno, nel 2009, nel suo amato Friuli. Timida, ma al tempo stesso assai simpatica, era entrata subito in sintonia con colleghi e clientela.
Rosy Aprile ha lavorato con noi solo pochi mesi, nel 2009, proveniendo da Salerno. Dopo di lei, proprio da Salerno, è arrivata Luisa Marano. E'campano anche Nicola Fresa. La sua città, però, è Caserta.
Sara Ianes, per un anno, ha lavorato presso di noi. Ora, avvicinatasi a casa, lavora presso la farmacia di Salorno.
Gilda Scopece, di origine pugliese, ha lavorato presso di noi nel 2008. Poi, ha trovato lavoro in Val di Fassa, vicino a casa, lasciandoci un bellissimo ricordo di sè.
Gabriella Cazzato ha fatto un lungo viaggio, prima di approdare in Trentino: è infatti originaria della provincia di Lecce. Ma è rimasta con noi per un decennio, sino al 2003.
Patrizia Venezian, oggi titolare di una farmacia ad Arco (TN), ha lavorato con noi a fine Anni '80 - inizio Anni '90,
Franca Mazzalai, qui ritratta, a dicembre 1989 - gennaio 1990, in occasione della cena per il pensionamento di Bruna Nardelli, venne assunta proprio per sostituirla. Rimase a lavorare presso la farmacia nei primi Anni '90.
Sabrina Facchinelli rappresenta lo spartiacque tra la storia della farmacia nei locali di via Matteotti ed in quelli più ampi e confortevoli in via Segantini. Sabrina, infatti, mettendoci un po'in difficoltà, ha cambiato lavoro proprio un paio di giorni prima del trasloco.
Sandra Bossini ha prestato servizio presso di noi a metà Anni '90. Poi, avendo sposato un collega di un'altra farmacia, è andata a lavorare con lui.
IMMAGINI DELLA VECCHIA SEDE  
L'EDIFICIO DI VIA MATTEOTTI
La farmacia, fino al 1997, era ospitata in un elegante palazzo nella via principale del centro storico, proprio di fronte al municipio. I balconi, curati personalmente da Alberto Errigo, valorizzavano ulteriormente il palazzo. Questa immagine è dell'estate 1988.
Vecchio edificio in cui si trovava la farmacia, sulla destra, fotografato col grandangolo, il 18 luglio 1969. Foto ENRICO CIVRAN
Cassettiera in legno e mobili con vetrine, fotografati nel 1969, pochi mesi prima dei lavori di ristrutturazione.
Il locale di vendita, così com'era fino al 1970, guardando verso la vetrina che dava su via Giacomo Matteotti, esattamente di fronte al municipio.
Banco interno della farmacia, fino al 1970. Sulla destra, si vede una valigetta, che contiene una macchina per scrivere: allora, non si immaginava nemmeno di poter avere in dotazione un computer e, al posto del registratore di cassa, c'era una calcolatrice meccanica. Gli ordini al magazzino si effettuavano dettando al telefono i nomi ed i quantitativi dei prodotti. Intorno al 1990, la farmacia Romani è stata una delle prime in Trentino ad adottare un sistema telematico per inviare l'ordine attraverso la linea telefonica.
Alberto Errigo, al lavoro nella vecchia farmacia, nel luglio del 1995.
Qui sopra, vediamo, in una foto scattata il 12 luglio 1997, al centro, Alessandro Errigo, che festeggia il suo 24° compleanno, e don Bruno Tomasi (che, prima di diventare sacerdote, si è laureato in Farmacia). A sinistra, Cristina Endrizzi, davanti al terminale del computer, a sinistra, Elisabetta Brugnara.
Un'altra foto scattata il 12 luglio 1997, questa volta, lungo il corridoio. Cosa impensabile con i criteri di oggi, non esisteva un locale adibito a laboratorio: le preparazioni galeniche venivano allestite sul bancone che vediamo sulla sinistra. Nella immagine, da sinistra, vediamo Elisabetta e Giuseppina Brugnara, Cristina Nicolussi ed Alessandro Errigo.
Demetrio ed Alberto Errigo, nel corridoio che dalla zona vendita portava verso l'ufficio ed il magazzino, il 28 agosto 1996.
Facciata dell'edificio in cui la farmacia Romani ha avuto sede fino al dicembre del 1997.
LA NUOVA SEDE IN VIA SEGANTINI  
Nella foto qui di seguito, vediamo Alberto Errigo, al banco della nuova farmacia, nel gennaio del 1998.
LA NUOVA SEDE, IN VIA SEGANTINI
Considerato che sempre più gente si muove in macchina, l'ampio parcheggio, con dieci posti riservati per i clienti, è uno dei vantaggi della nuova sede (che, fra l'altro, si trova proprio di fronte al supermercato). La farmacia, che offre ai passanti accattivanti vetrine, è visibile dalla Statale del Brennero. I locali sono ampi e confortevoli. Differentemente dalla vecchia sede, qui possono trovare posto il banco per i prodotti cosmetici, una saletta per la misurazione della pressione, ed un banco vendita spazioso, che permette ai clienti di avere una maggiore privacy. A dare un tocco di classe, trova posto anche un grande acquario, per la gioia dei bambini.
Interni della nuova sede della farmacia, in una immagine del 29 settembre 2004. Sulla sinistra, il grande acquario, che cattura l'attenzione soprattutto dei bambini. Sulla destra, il banco del reparto cosmetica. In fondo, al centro, il banco dei farmaci.
I locali della farmacia, l' 8 marzo 2011. Gli ampi spazi, permettono di avere un'ottima esposizione di articoli sanitari, di integratori, di articoli per neonati,.... Al centro, si nota anche il bancone, con tre postazioni computer ed il registratore di cassa.
L'edificio, il piazzale e via Segantini, il 29 settembre 2004, durante l'orario di chiusura della farmacia.
Inaugurazione della nuova sede in via Segantini (20 novembre 1998). Nella foto vediamo non solo il personale della farmacia, ma tanti altri amici. La seconda da sinistra, ad esempio, è Nicoletta Pellegrini. In prima fila, sulla destra, si vede anche Alessandro Errigo che, all'epoca, non era ancora laureato.
Luca (figlio di Demetrio), Gianni (cugino di Alberto, titolare della farmacia), Alessandro e Demetrio (fratello di Alberto) Errigo, durante l'inaugurazione. Gianni, grazie al lavoro presso la Camera di commercio, ha contribuito, nel 2011, a reperire i dati storici sulla farmacia, grazie ai quali essa è stata fregiata del titolo di "Bottega storica". In alto, al centro, una statua del patrono di Lavìs, Sant'Udalrico, che era già presente nella vecchia sede della farmacia.
Foto scattata il 31 dicembre 1998, all'orario di chiusura. Da sinistra, vediamo Lorena Gardumi, Alessandro Errigo (con un cilindro in testa appartenuto al bisnonno Fortunato Romani), Cristina Endrizzi, Alberto Errigo, Giuseppina Brugnara, Elisabetta Brugnara e Sonia Dallagiacoma.
Alessandro Errigo, il 7 marzo 2011, davanti all'ingresso della farmacia, in via Segantini, 1. Sulla destra, vediamo il cilindro per la dispensazione di farmaci durante il servizio notturno. Foto ADRIANO MATTIOLI
I locali di farmacia da dietro il banco, il 29 settembre 2004. Di schiena, ecco la dottoressa Maria Cristina Endrizzi.
Alessandro Errigo, il 12 agosto 2002, con il suo primo cliente (per la cronaca, Mario Santorum, amico di famiglia), dopo aver conseguito l'abilitazione professionale con esame di Stato sostenuto presso la Facoltà di Farmacia a Modena.
Una testimonianza storica: il locale che avrebbe ospitato la farmacia Romani di Lavis in via Segantini, ancora priva dei pannelli divisori e dei mobili, durante la posa del pavimento, il 4 febbraio 1997, ad ore 15. Foto ALESSANDRO ERRIGO
Alessandro Errigo, in posa vicino all'acquario che tanto piace ai bambini, l' 8 novembre 2010.
Fra le offerte della farmacia Romani, segnaliamo, periodicamente, la giornata "Codalìe", a cura di Rachele Colombo, che vediamo, nella foto scattata il 23 marzo 2012, insieme alle responsabili del reparto cosmetico Cristina Nicolussi e Lorena Gardumi. I trattamenti ed i massaggi con i prodotti della "Codalie" sono sempre molto apprezzati dalle persone che si affidano alle mani di Rachele.
Così come succede ormai in tutte le farmacie, anche la nostra propone degli sconti e delle promozioni. Dall'inizio del 2012, ha aderito ad "Unilife" che, con cadenza mensile, offre sconti mirati. Vediamo, qui di seguito, la vetrina promozionale, fotografata il 23 aprile 2012. Al fianco, si nota l'insegna della "Bottega storica trentina".
Due volte al giorno, arriva il rifornimento di farmaci dal magazzino "Unifarm". Qui, vediamo Alessandro Errigo, prima dell'apertura pomeridiana, nel dicembre del 2008, mentre è alle prese con le casse ed i pacchi appena arrivati.
Naturalmente, al centro della farmacia ci sono i pazienti e tutta la clientela. Volendo rappresentare tutte le persone che, ogni giorno, entrano in farmacia, abbiamo scelto dei clienti particolarimente simpatici, provenienti dalla Germania, nel luglio del 2008, e qui fotografati, con le loro splendide Ducati, insieme ad Alessandro Errigo, nel parcheggio della farmacia.
ALBERTO ERRIGO E DANIELA DOMENIGHINI
La prima foto che li vedeva qui in farmacia era dell'annata 1969 / '70. Con questa immagine, che è del 1999, concludiamo il nostro viaggio alla scoperta della Farmacia Fortunato Romani di Lavìs. Ci sarebbero da ricordare e ringraziare molte altre collaboratrici e qualche collaboratore, ad esempio, in tempi non lontani, Isidoro Torchetti. Idealmente, tutti loro trovano spazio in questa pagina, anche se non abbiamo trovato loro fotografie.
IL DISPENSARIO DI ZAMBANA  
Sabrina Facchinelli, il 19 luglio 1995, davanti all'entrata dell'armadio farmaceutico a Zambana (TN) che Daniela Domenighini ha gestito per conto della farmacia Romani dal 1994 al 2000.
 
 
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